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Due ragazzi italiani hanno dato vita al Playtomic del basket

Il boom del padel e il ritorno dell’interesse verso il tennis, hanno permesso a un’applicazione come Playtomic di diventare in pochi anni il punto di riferimento assoluto per gli appassionati degli sport con la racchetta. In Italia esiste una startup che ricorda da vicino il percorso dell’app spagnola: si chiama Pick-Roll ed è nata da un’idea di due ragazzi italiani, Dario Ferretti (ceo) e Francesco Pinna (cto), per contrastare il fenomeno della carenza di strutture adeguate dove giocare a basket e supportare gli utenti nel trovare compagni e avversari con cui fare due tiri a canestro.

In che modo? Attraverso un’applicazione geolocalizzata che permette agli appassionati di individuare i campi nelle vicinanze, organizzare partite amichevoli e valutare, tramite rating, compagni e avversari in base alle loro skills: “L’idea nasce da un’esigenza del cestista, cioè quella di trovare il campo più vicino. In Italia, a differenza dei campi da padel o da calcio, i campi da basket sono pubblici (per il 95% del casi) e non sempre è possibile trovarne uno in buone condizioni e, soprattutto, compagni e avversari con cui giocare”, dichiara Ferretti.

La nascita di Pick-Roll

L’app è nata da un’idea di Ferretti, che durante un soggiorno a Bristol si rese conto delle difficoltà nel trovare uno spazio dove giocare in una città sconosciuta e conoscere qualcuno con cui scambiare qualche tiro. Tra un canestro e l’altro, si accorse che, grazie alla sua intuizione, avrebbe potuto aiutare milioni di appassionati come lui.

Tornato in Italia, decise di dedicarsi allo sviluppo del suo progetto, pensando a un nome che richiamasse il mondo della pallacanestro. Pick-Roll, schema usato nel basket per battere la marcatura a uomo, sembrava quello più adatto. Il sito web, promosso tramite Facebook, ottenne subito un riscontro molto positivo: diverse centinaia di appassionati cominciarono a inserire campi da gioco contribuendo a creare la prima mappatura dei playground non solo sul territorio italiano, ma anche estero.

Il successo dell’iniziativa riuscì a catturare l’attenzione di alcune società professionistiche di Serie A e A2, che, comprendendo subito il potenziale del progetto e la sua utilità sociale, decisero di inserire a loro volta i propri campi da basket per arricchire l’offerta di strutture a disposizione. Nel 2018, grazie all’investimento di una società di sviluppo software, quella che era solo un’idea diventò a tutti gli effetti una startup e nel maggio 2019 arrivò il lancio dell’applicazione.

Nuovi spazi per giocare a basket

L’applicazione permette di trovare nuovi spazi dove giocare e conoscere persone che condividano la stessa passione, oltre alla possibilità di inserire grazie alla geolocalizzazione la posizione di un campo, palazzetto o palestra – a cui si aggiungono anche negozi specializzati – e informazioni utili per aiutare gli altri utenti, come la presenza dell’illuminazione, della fontanella, il numero di canestri e l’accessibilità per i disabili.

A seguito dell’inserimento, il team Pick-Roll si occupa di controllare i dati inseriti per garantire l’affidabilità della mappa. Con la funzione di check-in, inoltre, l’utente può mostrare la propria presenza, il luogo e l’ora così che altre persone possano raggiungerlo per unirsi a lui. “L’idea era quella di sviluppare un’applicazione utile in primo luogo, e che fosse sorretta dalla fantastica e numerosa community degli appassionati della pallacanestro”, afferma Ferretti.

“Oltre a consentire agli utenti di mappare i playground esistenti e aggiungerne di nuovi, abbiamo implementato uno speciale sistema di rating, che va da 1 a 99, per valutare il livello di compagni e avversari, inserendo i bonus fama per coloro che magari non hanno un top level ma si dimostrano comunque sportivi e sempre presenti alle partite. Più la valutazione di un giocatore è alta e più il suo profilo apparirà in cima alla classifica globale”.

Nel tempo, l’app è cresciuta fino a collaborare con brand come RedBull – di cui la startup è unico media partner per l’Italia nella disciplina 3 contro 3 – Decathlon, Puma, Foot Locker, Road House e Ferrero: “Tra i nostri clienti posso citare la Federazione Italiana Pallacanestro. La nostra app permette di registrare le iscrizioni a livello federale per il circuito 3 contro 3, divenuto disciplina olimpionica, che si svolge durante l’estate”. 

Per migliorare ancora di più l’esperienza degli appassionati, l’app ha annunciato una modalità freemium, con vantaggi riservati agli utenti nelle posizioni più alte del ranking, tra cui eventi speciali e occasioni d’incontro con sorprese esclusive.

Il futuro di Pick-Roll

Oggi l’applicazione conta più di 100mila utenti registrati e più di 50.000 attivi da tutto il mondo. L’Italia risulta il Paese con il maggior numero di campi registrati, seguita da Messico, Spagna, Argentina e Colombia.

Le risorse raccolte tramite piccoli acceleratori sono state cruciali e, con l’attuale apertura del primo round di finanziamento da 500mila euro a giugno di quest’anno, ne sono già stati raccolti 50mila. Con il round, la startup punta a migliorare l’app e ad accelerare la crescita all’estero, con l’aperura di una società negli Usa per fare da ponte tra Europa e Stati Uniti. Ma non solo.

Nel futuro di Pick-Roll c’è la partecipazione in progetti di utilità sociale, con una serie di iniziative a favore del territorio: “Vorremmo consolidarci come punto di riferimento per quanto riguarda la creazione di connessioni tra giocatori, con focus su progetti di utilità per il sociale. Una delle iniziative a cui teniamo di più, su cui stiamo lavorando assieme alle istituzioni locali, riguarda la riqualifica del territorio partendo proprio dai campi da basket. Il risultato che nascerà da questa sinergia sarà un ambiente sicuro, accogliente e inclusivo che gioverà non solo gli appassionati della pallacanestro ma tutta la comunità”.

L’articolo Due ragazzi italiani hanno dato vita al Playtomic del basket è tratto da Forbes Italia.

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