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Come il gruppo Qc vuole raddoppiare la sua presenza entro il 2026, con aperture anche negli Stati Uniti

Articolo tratto dal numero di giugno 2024 di Forbes Italia. Abbonati!

“L’unico viaggio è quello interiore”, scriveva Rainer Maria Rilke. Lo stesso concetto che, nella sua accezione più moderna, rimanda alla ricerca del benessere, filo conduttore dell’attività del gruppo italiano Qc. Un’armonia che ispira tutti i centri, situati in contesti paesaggistici che vanno dalle Dolomiti al Monte Bianco, fino a Governors Island, e basati su percorsi sensoriali ed esperienze su misura. A fondare Qc, negli anni ’90, sono stati i fratelli Andrea e Saverio Quadrio Curzio. Partiti con i Bagni di Bormio, ereditati dal padre e acquistati quando erano stati quasi abbandonati, nel 1982, li hanno riportati all’antico splendore.

La storia

Una storia di famiglia, dunque, ma anche di capacità e intraprendenza manageriale che ha generato un gruppo in forte espansione, che ha oggi 12 centri e sette hotel in località come Bormio, Pré Saint Didier, Milano, Torino, San Pellegrino, Roma, Chamonix-Mont-Blanc, Garda e New York. Da qui si aprono le porte sul futuro, grazie all’ingresso nella società, nel 2017, del fondo White Bridge Investments. Nel 2023 il fatturato ha toccato i 147,5 milioni di fatturato, con un milione e 700mila ospiti nelle varie strutture e oltre 1.000 dipendenti.

“Qc è nata dalla realizzazione di un sogno, quella di un imprenditore, padre di Andrea e Saverio Quadrio Curzio, che ha portato a nuova vita un simbolo della decadenza del turismo termale classico come i Bagni di Bormio”, spiega Alberto Arrighi, direttore relazioni esterne e affari istituzionali del gruppo Qc. “Aver innescato questo sviluppo societario, immaginandone il percorso e aprendo a nuovi apporti finanziari, è stata la grande intuizione dei due fratelli. Un’intuizione che ci ha permesso di presidiare un comparto in forte evoluzione grazie al crescente interesse di quanti oggi vogliono vivere esperienze particolari di benessere”.

Le linee di sviluppo

Un gruppo che si apre al futuro, pronto a replicare il proprio modello di sviluppo guardando sia all’Italia sia all’estero, per raddoppiare la propria presenza entro il 2026, in un sistema articolato su spa, resort e strutture ricettive. Ma quali sono le linee di sviluppo? “Partirei con Milano dove, nei pressi del centro benessere, in autunno è prevista l’apertura di un hotel, anche per andare incontro alla crescita di domanda turistica che la città sta registrando. Come dimostrano le presenze nella struttura termale, che evidenziano una componente per il 60% straniera, con una forte presenza di giovani.

Abbiamo poi iniziato i lavori per la riqualificazione delle terme Berzieri di Salsomaggiore, storico edificio liberty che ospiterà tutte le pratiche non umide di una nuova spa, mentre sauna e idromassaggi troveranno spazio nei locali dell’attigua ex centrale elettrica. Siamo convinti di dare un contributo al rilancio di una zona che ha subito la crisi del termalismo classico, ma ha grandi potenzialità. Tutto ciò entro la primavera 2025. Proseguiamo con Treviso, dove stiamo lavorando su un progetto che prevede un hotel con spa immersa in un parco.

Per tornare a Milano, abbiamo un secondo progetto in atto: un concept che unisce struttura ricettiva a spa, dove è prevista la realizzazione del futuro headquarter del gruppo. Per rimanere in Lombardia, a Mandello sul Lario sorgerà una day spa che servirà a far crescere la domanda turistica sul lato meno frequentato del bacino, ma non per questo meno suggestivo. Chiudiamo il capitolo Italia con un progetto incentrato sulla Toscana, nella zona tra Firenze e Fiesole”.

Sguardo all’Europa

Lo sguardo si allarga poi all’Europa, in un percorso di crescita che punta all’internazionalizzazione. “Un percorso già iniziato con l’apertura di Chamonix-Mont-Blanc, cui ha fatto seguito New York. Cominciamo dalla Svizzera, dove tra fine 2025 e inizio 2026 è prevista un’apertura a Pontresina, in un castello destinato a ospitare un hotel con spa. Poi al centro dell’attenzione c’è la Francia, e in particolare Parigi. Vicino alla capitale sorgeranno due centri benessere in altrettante strutture storiche”.

Ma dietro l’angolo c’è anche la tentazione americana. “A luglio inaugureremo il secondo dei tre edifici acquisiti a New York, con nuove pratiche di benessere. E a febbraio 2025 completeremo la spa con il terzo edificio. La città ci ha dato grandi soddisfazioni e una spinta propulsiva verso un’espansione societaria nel paese che potrebbe proseguire presto con la Florida”.

Il benessere, dunque, si conferma una chiave importante di sviluppo, legata ai nuovi stili di vita e alle esigenze di una società in forte evoluzione. “Il crollo del termalismo classico è dovuto a una serie di fattori, come la previsione di lunghe permanenze a fini terapeutici che oggi non funzionano più. Si avverte invece il bisogno di ritagliarsi in ogni momento dell’anno brevi spazi di benessere personale, recidendo per un momento il filo che ci lega alla vita quotidiana e ai suoi ritmi stressanti. Quello che gli americani chiamano ‘me time’, ovvero tempo per sé, è una formula perfetta da vivere in coppia. Puntiamo a far vivere questo tipo di esperienze dove non c’è più solo una vasca con l’acqua calda, ma si offrono suggestioni e momenti da ricordare, anche con l’ausilio della tecnologia, come avviene con la vasca cinema di Milano. Sono queste le nuove frontiere dello star bene”.

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L’articolo Come il gruppo Qc vuole raddoppiare la sua presenza entro il 2026, con aperture anche negli Stati Uniti è tratto da Forbes Italia.

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