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Comunali, il centrosinistra conferma al primo turno 7 capoluoghi e conquista Cagliari, Pavia e Sassari. Alla destra Ferrara, Pescara e Ascoli

Giochi chiusi in 13 capoluoghi italiani. Il centrosinistra conferma al primo turno 7 comuni (Bergamo, Cesena, Livorno, Modena, Pesaro, Prato e Reggio Emilia) e conquista Cagliari, Pavia e Sassari. Il centrodestra conferma, senza aspettare il secondo turno, Ferrara, Pescara e Ascoli. Si va, invece, al ballottaggio – tra gli altri – a Bari, Firenze, Potenza, Avellino, Caltanissetta, Cremona, Urbino e Vibo Valentia. Sono invece ancora in bilico i risultati a Perugia, Lecce, Pavia, Sassari e Campobasso. È il quadro che viene fuori dallo spoglio delle elezioni amministrative, mentre i partiti analizzano ancora i risultati delle Europee.

La conquista di Cagliari e Sassari – Il capoluogo sardo torna al centrosinistra. Massimo Zedda, sostenuto dal campo largo e già primo cittadino di Cagliari sfrutta la vittoria nel marzo scorso di Alessandra Todde alle regionali e conquista il capoluogo. La rivale, sempre Zedda ma Alessandra, puntava a mantenere la città a destra ma non ci è riuscita: dall’ex sindaco Paolo Truzzu (candidato sconfitto alle regionali) adesso Cagliari passa al centrosinistra. Il centrosinistra in Sardegna conquista anche Sassari al primo turno. Giuseppe Mascia ha sbaragliato la concorrenza con un risultato che supera il 51%. Staccato, con circa la metà dei voti, Nicola Lucchi candidato del movimento civico in continuità col sindaco uscente Nanni Campus. Tagliato fuori dai giochi il candidato del centrodestra Gavino Mariotti, rettore dell’Università di Sassari.

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Vittoria anche a Pavia – Vittoria al primo turno per Michele Lissia, candidato sindaco del centrosinistra, alle elezioni comunali di Pavia, che rappresenta il terzo capoluogo strappato al centrodestra. Lissia, sostenuto dal “campo largo” pavese, conquista il 53% e distanzia di quasi 8 punti il rivale Alessandro Cantoni, sostenuto dal centrodestra, fermo al 48%. Lissia ha potuto contare sul buon risultato del Pd, il suo partito, che si è confermato prima forza politica della città con oltre il 22 % dei consensi, ma anche di altre liste della sua coalizione, a partire dalla “civica” Pavia a Colori che sfiora il 10 per cento. Cantoni sconta il risultato negativo di Fratelli d’Italia, poco sotto il 15 % (circa 10 punti in meno rispetto a quanto ha ottenuto a Pavia nelle elezioni europee), e della Lega, che si attesta sull’ 8%: gli sono valsi a poco l’ottima performance della sua lista civica “Pavia Ideale”, oltre il 9 %, e di Forza Italia-Noi Moderati, che ha superato il 10 per cento.

Le conferme del centrosinistra – Elena Carnevali è la prima sindaca di Bergamo. La neo eletta ha festeggiato nel quartier generale del centrosinistra in centro città insieme al predecessore Giorgio Gori, eletto europarlamentare. Sconfitto Andrea Pezzotta, avvocato candidato del centrodestra: Carnevali supera il 55%, contro il 42 dell’avversario di centrodestra e il 2,82% di Vittorio Apicella del Movimento 5 Stelle. Anche il sindaco uscente di Cesena, Enzo Lattuca, festeggia la sua riconferma alla guida della città romagnola certificato con oltre il 65% dei voti contro il 26% del primo inseguitore, il candidato del centrodestra, Marco Casali. Riconfermato anche il sindaco uscente di Livorno, Luca Salvetti. Vittoria per Massimo Mezzetti a Modena appoggiato da Pd e M5s: con oltre il 65% dei voti lascia molto distante il candidato del centrodestra Luca Negrini, al 28%. A spoglio non ancora chiuso, Pesaro è proiettata per la continuità del campo largo di centrosinistra con Andrea Biancani, vice presidente del Consiglio regionale delle Marche: con oltre il 60% dei voti è destinato a succedere a Matteo Ricci, neo parlamentare europeo con il Pd. Sopra il 52% al primo turno la candidata sindaco del centrosinistra, Ilaria Bugetti, risultato che ne fa la prima sindaca di Prato staccando il candidato del centrodestra Gianni Cenni. A Reggio Emilia il candidato del centrosinistra Marco Massari è eletto al primo turno con oltre il 56% mentre il candidato del centrodestra Giovanni Tarquini si ferma al 33%.

Le conferme del centrodestra – Verdetto ormai scritto per Ascoli Piceno dove, nonostante lo scrutinio proceda a rilento, il sindaco uscente Fioravanti infligge un distacco notevole al candidato di centrosinistra Emidio Nardini: circa il 75% contro il 25%. A Ferrara il centrodestra conferma il sindaco uscente Alan Fabbri con oltre il 58% dei voti, seguito dal candidato del centrosinistra Fabio Anselmo appoggiato da Pd e M5S e Sinistra Unita al 35%. Così come a Pescara dove è bastata questa tornata per rieleggere il sindaco uscente di centrodestra: Carlo Masci supera il 51% e lascia distante Carlo Costantini del centrosinistra.

Campobasso da M5s a centrodestra? – Con lo scrutinio ufficiale ancora a rilento a Campobasso resta incerto l’esito del voto per le elezioni comunali, con la città in bilico tra vittoria al primo turno del candidato del centrodestra e il ballottaggio. I dati dei seggi (a metà delle sezioni scrutinate) vedono il candidato del centrodestra attorno al 53 per cento, mentre il centrosinistra (Pd e M5s), con Marialuisa Forte, è al momento intorno al 31 per cento. Il terzo candidato, Pino Ruta, del Cantiere Civico, va ben oltre le previsioni della vigilia ed è, al momento, tra il 18 e il 19 per cento delle preferenze. Uno scenario simile a quello di cinque anni fa, quando il centrodestra nel capoluogo molisano sfiorò la vittoria al primo turno, ma poi al ballottaggio contro i Cinquestelle perse la partita.

A Lecce destra in vantaggio – In bilico il risultato a Lecce: la candidata del centrodestra unito Adriana Poli Bortone attualmente (a 37 sezioni scrutinate su 102) e sopra il 50%, dato che se venisse confermato le darebbe la vittoria a primo turno. La conquista di Lecce, senza ballottaggio, da parte della destra dipende dalle sezioni ancora da scrutinare. Il candidato del Pd, il sindaco uscente Carlo Salvemini (sostenuto anche dal M5s) al momento si ferma al 46%.

Testa a testa a Perugia, che va verso il ballottaggio – Testa a testa a Perugia tra la candidata Vittoria Ferdinandi (del centrosinistra) e Margherita Scoccia (centrodestra), quando sono state scrutinate gran parte delle sezioni. Si va quindi verso il ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra per scegliere il successore di Andrea Romizi. In base ai dati sul sito del Comune, che comunque variano continuamente con l’arrivo delle sezioni, Scoccia è al 48,4 per cento e Ferdinandi al 48,8.

Bari e Firenze al ballottaggio – A Bari si va al ballottaggio con il candidato di centrosinistra, Vito Leccese, 61 anni, sostenuto dal centrosinistra, molto avanti rispetto a Fabio Romito, leghista, 36 anni, del centrodestra. Ha raccolto buoni consensi il candidato M5S Michele La Forgia. Quest’ultimo ha confermato che sosterrà al ballottaggio il candidato sindaco Leccese, che al momento oscilla tra il 48 e il 49% dei consensi. Il sindaco uscente del capoluogo pugliese, Antonio De Caro, è stato eletto europarlamentare. A Firenze, Sara Funaro, 48 anni, candidata del centrosinistra e assessora uscente, ha avuto più voti dello storico dell’arte tedesco ed ex direttore degli Uffizi Eike Schmidt, ma la partita per eleggere il successore di Dario Nardella (eletto anche lui al Parlamento europeo) si giocherà tra due settimane. Una buona fetta di consensi alla Funaro è stata tolta dalla candidata di Italia viva, Stefania Saccardi, arrivata terza ma che ora, con ogni probabilità, farà confluire i suoi voti sulla Funaro.

Gli altri ballottaggi – A Potenza ballottaggio tra Francesco Fanelli (leghista sostenuto dal centrodestra) e Vincenzo Telesca (centrosinistra), che chiederà il sostegno degli altri due candidati del campo progressista, Pierluigi Smaldone (Potenza Ritorna con il M5S) e Francesco Giuzio (Basilicata possibile) per sovvertire un pronostico che sembrava piuttosto chiuso e che invece è aperto. Si profila il ballottaggio anche ad Avellino tra Laura Nargi, vice sindaco uscente, sostenuta da tre liste civiche, e Antonio Gengaro, candidato di Pd, M5s e movimenti e associazioni che hanno dato vita a quattro liste di sostegno. Resta fuori Rino Genovese, il giornalista della Rai sostenuto da un progetto di cinque liste civiche. Anche Caltanissetta ci sarà il secondo: un protagonista del ballottaggio sarà sicuramente Walter Tesauro, candidato del centrodestra: a sfidarsi per il secondo posto sono la candidata civica Annalisa Petitto (appoggiata anche dal Pd senza simbolo) e il sindaco uscente del Movimento 5 stelle Roberto Gambino. A Cremona il candidato del centrodestra Alessandro Portesani è in vantaggio con il 43,31% delle preferenze, mentre il vicesindaco uscente Andrea Virgilio lo tallona al 41,99: anche qui si deciderà al ballottaggio. Come a Urbino dove è in vantaggio con il candidato del centrosinistra Federico Scaramucci, mentre il sindaco uscente, ricandidato dal centrodestra, Maurizio Gambini, è poco dietro. Si profila il ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra anche a Vibo Valentia: a contendersi lo scranno di sindaco, a meno di improbabili sconvolgimenti, saranno infatti Roberto Cosentino, dirigente della Regione Calabria, sostenuto dal centrodestra, e il competitor di centrosinistra Enzo Romeo, già primo presidente dell’allora neocostituita provincia vibonese, sostenuto da Pd e M5s.

Gli altri capoluoghi – Con il candidato Gian Luca Zattini, il centrodestra potrebbe spuntarla subito anche a Forlì e a Biella dove il candidato Marzio Olivero è a un passo dalla rielezione. Mentre lo spoglio prosegue, il sindaco sembra destinato ad essere deciso al secondo turno anche a Verbania, dove Riccardo Brezza del campo largo se la vedrà con Giandomenico Albertella appoggiato da due liste civiche. Anche a Vercelli si profila un ballottaggio tra il candidato del centrodestra Roberto Scheda e il candidato di centrosinistra Gabriele Bagnasco. Si deciderà al fotofinish il destino dei sindaci di Rovigo dove, a spoglio ancora in corso, la candidata di centrodestra Valeria Cittadin potrebbe spuntarla anche al primo turno.

L’articolo Comunali, il centrosinistra conferma al primo turno 7 capoluoghi e conquista Cagliari, Pavia e Sassari. Alla destra Ferrara, Pescara e Ascoli proviene da Il Fatto Quotidiano.

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